Non mi chiedermi di avere un equilibrio.





In questi ultimi giorni ho lavorato, lavorato e lavorato causa tempi stretti e clienti str- vabeh. Ho accumulato contratti e contrattini, stanchezza e mail arretrate (chiedo scusa a quanti stanno aspettando una risposta, nel weekend recupero, giuro.)
Causa pessima collocazione geografica di un cliente mi sono ritrovato a prendere un treno, due metro ed un tram per 4 giorni di fila e temo che la situazione non cambierà almeno per tutto settembre.
E' gia successo altre volte.
Per uno che di solito lavora in uno studio tra camera da letto e soggiorno, mescolarsi tra la folla, seguire il madido flusso, lasciarsi trasportare dal mare magnum (...) di pendolari e turisti che sudano l'anima in giro per Roma è un'esperienza che lascia il segno.
Pensavo di salvarmi grazie ad un buon libro e al fido iPod ma, come sempre, sottovalutavo la forza del mostro. Ancora una volta, il merito di una breve e spensierata sosta mentale è andato a Leo Ortolani e al suo sempre ottimo Rat Man. (Ma anche al David Murphy 911 di Roberto Recchioni. La faccenda del personaggio che incarna le leggi di Murphy e catalizza ogni genere di disastro mi incuriosisce non poco...)

I viaggi in metro sono un ottimo sistema per cogliere i tratti salienti del nostro tempo.

Il laureando coi dreadlocks, all'ingresso in stazione, vuole regalare ad un esercito di precari la copia di un free press per garantire loro una dose quotidiana di cattive notizie.
Chi tende la mano lo fa quasi controvoglia, come se già sapesse che ha appena scelto di farsi un viaggio sottoterra verso il posto di lavoro accompagnato da politicanti che invitano al dialogo, da tizio che stupra e caio che ammazza (o da sempronio che stupra e ammazza, quella è la hit-combo), Hancock e Kung Fu Panda, pillole di gossip per assicurare il cicaleccio in ufficio, pinco che ruba e pallo che scappa, l'economia in stallo e finquituttobene.

Chi tira dritto e sfugge dalle grinfie di Leggo, Metro, e-polis & co. pensa di averla scampata ma, girando l'angolo, viene aggredito dall'Arial Black corpo 148 che ti dice che puoi laurearti, che puoi farlo con sei anni in uno lavorando la notte e mangiando a giorni alterni, che il futuro è qui, che i corsi li pagherà tuo nipote in comode rate e che se l'inglese maccheronico ti stende puoi chiamare il numero o visitare il sito.

Poi ci sono gli alienati totali, quelli con la linfa vitale in simbiosi con l'indicatore del campo del cellulare. Quelli che li vedi svegli e vigili quando il vagone è all'aperto, gli occhi illuminati da un lampo di follia. "C'è campo" pensano. Poi all'improvviso si inebetiscono. Ti guardano come ti guardava Jack Nicholson negli ultimi minuti di Qualcuno volò sul nido del cuculo.
Qui sotto, in galleria, il Motorola MPPRKPUTTN non prende più. Ogni attività cerebrale è seriamente compromessa e risorgeranno solo quando, finalmente, saranno di nuovo in strada alla luce del sole.

Poi ce ne sono altri, tanti altri che si potrebbe tirare giù una sorta di bestiario metropolitano ma in realtà volevo richiamare la vostra attenzione su un'altra cosa:

Uscendo dall'ultimo treno, stasera, ho adocchiato un manifesto sgargiante, fresco fresco.
Mostrava il primo piano di una bella ragazza castana, occhi verdi, sorriso perfetto e poco Photoshop. I caratteri cubitali, tutti intorno, dicevano più o meno così:

092
VOTA QUESTO NUMERO PER MISS ITALIA
nomedellaragazza, 2x anni, residente all'Eur-Torrino, studentessa universitaria, impegnata nel sociale.


Chiamatelo attacco di misantropia ma quello, in una giornata passata a viaggiare sottoterra tra Cepu e Grandi Scuole, è stato davvero il colpo di grazia.
Impegnata nel sociale.
Miss Italia.

Per i cinque minuti successivi ho pregato ardentemente il Large Hadron Collider. Gli ho chiesto di andare in tilt, system error, kernel 32. Control+Alt+Canc, Kaputt, Raus.
Black Hole (sun)/want you come/wash away 'ste stronzate una volta per tutte?

Poi sono salito in macchina per l'ultimo tratto verso casa e il mondo, per fortuna, era ancora lì.


2 Say whaaaaat?|?:

michele ha detto...

Ma la candidata numero 092 era il presidente del consiglio.
(Sei un genio, è tempo che tu lo sappia.)

Thomas Magnum ha detto...

Ah! In effetti le caratteristiche coincidono quasi tutte (tranne la percentuale di utilizzo di Photoshop.)
Poi mi spiegherai dove vedi il genio, eh?