VentiNuovi.


Tre serate di festeggiamenti, amici, altri amici (manchi solo tu, sai chi sei) e alla fine parenti.
Mi chiedo cosa farò l'anno prossimo, quando saranno 30.
Trenta.

Trenta.

Boh, vedremo.

Ci pensavo qualche giorno prima, mi piace come suona il giorno del mio compleanno.
"Primo Dicembre". Bello. Sa di quel freddo pungente che ti tiene sveglio.
E restare sveglio, ora, è improvvisamente diventata una questione vitale.
La situazione lavorativa è completamente diversa da ciò che è stato negli ultimi anni. Un ribaltone, con tutti i pro e i contro del caso. Voglio guardare ai pro e gioirne, nient'altro.

In questi giorni molte cose si stanno muovendo a velocità che mai avrei immaginato.
La maggior parte di esse, come a sottolineare un fermento che è ormai impossibile non avvertire, lo fa nella direzione che speravo. Ottimo, mi dico.
E vigilo. Penso. Vaglio e soppeso le idee, le guardo da più angolazioni alla ricerca di quelle geneticamente meglio preparate ad affrontare le rapide che ho in testa.
Mi incoraggia vedere che, puntualmente, quelle su cui avrei scommesso arrivano a terra sane e salve, pronte a diventare qualcosa di concreto, reale.

Un post così vago è irritante, lo so. Ma questo blog ha una dozzina di lettori e ci conosciamo più o meno tutti. Scendere nel dettaglio si può eccome. Quando volete, ho la birra in frigo.

Se fossi tipo da oroscopo, alla voce Sagittario dovrei trovarci qualcosa come:
Vola basso, sfiora la superficie dell'acqua dove tutto e tutti galleggiano. Prendi tutto ciò che brilla e poi portalo in alto con te.
Allora ci crederei davvero, perchè è esattamente ciò che sto facendo e funziona.


3 Say whaaaaat?|?:

Paolo ha detto...

29? Ma quanto sei ggiovane?!

Bored ha detto...

eppi berdei tu iu con notevole ritardo!

Thomas Magnum ha detto...

E mille grazie con notevole ritardi (sulla mail, intendo...perdonami...non ho scuse :( )