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Aggarafileee.



Quanto son prolifici!/
Ogni mese un Parsifal/
ogni anno un festival/
e ogni decade un "the best" in piena regola/
in cui mettono soltanto la farina/
che la crusca te l'han propinata nei dieci anni prima!
(Frankie HI-NRG Mc - L'inutile)


Where's the love?
Qualcun'altro se n'è accorto. Bene. Pensavo di essere io, quello strano.
Quello che anni fa restava piacevolmente colpito dall'energia di una formazione atipica, piena di idee, cose da dire, carismatica e competente su tutti i fronti.
E non serve Quincy Jones per capire che trovare insieme tutte queste qualità in un gruppo è come vincere la lotteria due volte di fila.

Tengo a bada il cinismo che mi porta a pensare che Will.I.Am, si sia semplicemente arreso alla triste realtà.

Caccia fuori il groove, pompa i bassi e non dire niente. Niente.
Vogliono questo. Solo questo. E se sparisci l'attimo prima che sia troppo tardi hai vinto.


Cerco di tenermi stretta la versione "ricatto delle major". Una scena forse appena più romantica, per quanto anch'essa avvilente.

Falla finita coi pistolotti. Hai firmato. Americà, facce Tarzan.
P
oi prenditi i tuoi trenta denari e vattene che fra poco tocca a... come si chiama quella troia? Ah, si. Lady Gaga.

Boh.
Il discorso, volendo, sarebbe più ampio, lo so.
Magari lo si riprenderà. Magari dopo la prossima "hit" (che con ogni probabilità sarà un beat a cannone con gente che urla yeah, it's the beat). Chissà.
Per ora mi limito ad odiarli, ma senza impegno.
Che ho promesso a tre persone importantissime una risposta via mail da giorni e oggi, finalmente, sono a casa ed ho tempo necessario.


Get back muthaphucka you don't know me like that.

(Ovvero: fortuna che c'è sempre qualche agenzia che mi ricorda le gioie di questo mestiere.)

E' qualche giorno che sto cercando le parole giuste, poi arriva Michele e le mette in fila, una dietro l'altra.

Abbiamo alcune cose inarrivabilmente belle, nella vita, tu e io, ma un malessere di fondo perciò che ci sfugge. Non è un capriccio, non è eccesso di ambizione, è il fatto che le cose vanno dritte a certe merde di persone senza alcuno sforzo, e per Dio noi non ci arrenderemo prima di aver ribadito a noi stessi che l'impegno e lo sforzo devono portare ALMENO a quanto hanno quelli che non se lo meritano.
(Aut. Min. Ric. per il copiaincolla selvaggio)

Parola per parola. In una mail che è stata una boccata d'aria fresca in una mattinata spesa a fare ciò che del mio mestiere amo di meno: compiacere, assecondare, annuire fingendo interesse per gli stormi di cazzate che volano nelle sale riunioni, dove i capi sanno a malapena di cosa si parla e i copy parlano di ciò che a malapena sanno.
Uno tipo oggi ha detto flaggando qui si uploada il file e si forwardano le operazioni base.
Il suo gergo hi-tech da geek chic ha interrotto bruscamente l'allucinazione in cui mi ero nascosto all'inizio della riunione.
Altro che training autogeno. Sono diventato un maestro nel visualizzare in qualsiasi momento un agriturismo in Maremma con tanto di brezza primaverile e profumo di gelsomino. Oggi il ritorno alla realtà è stato più brusco e doloroso del solito. Devono essersene accorti persino i Les Grossman che avevo intorno.
Eh si, anche oggi la sala riunioni sembrava il set di Tropic Thunder.
Non sono stupidi, benstillano.
Anche oggi, quando le porte sono chiuse dietro di me dopo che ti ho suggerito per l'ennesima volta come salvarti il culo, tu...


Ma non mi avrai mai.
Mai.