Davvero, non avevo idea per un titolo.





Lascia stare. La ricetta non c'è. Non ti dannare.
In questi giorni dove tutti intorno a te si compiacciono nel dirsi affannati, stanchi, e molti riempiono i loro vuoti dandosi in pasto alla frenesia, rassicurati da un collaudato copione, siedi. Respira.
Raccogli le energie per tutto quello che verrà. Come sempre, buona parte di questo sarà fuori dal tuo controllo, che tu lo voglia o no.
Non fare gli upload dal cellulare, non pubblicare le pagine sul tuo profilo.
Vivi.
Non staccare gli occhi da ciò che è davvero importante.
Ogni volta che scuoti la testa o sospiri, digrigni i denti o sbuffi, rischi di guardare altrove e di ritrovarti in un attimo a regalare il tuo tempo, il tuo preziosissimo, unico e meraviglioso tempo, a persone e cose che non sanno che farsene. Non lo riavrai indietro.

Ancora una volta, tra il dire e il fare ci sono di mezzo io.
E come spesso succede qui, sono sempre io il destinatario di queste parole.

L’ho detto, e poi ho fatto speso il contrario. Perché sono un uomo qualsiasi.
Un essere straordinario.


A tutti voi i miei migliori auguri. Che in parole povere sono questi: ricordatevi che le parole vengono prima della musica. Non dimenticate mai cosa è davvero importante e battetevi per esso fino all'ultimo respiro.
Michael Ende lo sapeva, il nulla dilaga. Occhi aperti, gente.

3 Say whaaaaat?|?:

Paolo ha detto...

Uack! Il nulla dilaga, quant'è vero.
Ma per fortuna c'è ancora Atreyu (prima pagina del Corriere.it).

Anonimo ha detto...

ho trovato il tuo blog quasi per caso..mi piace il tuo dire...per ora quindi auguri, non di natale, per fortuna alle spalle, ma di buon anno, buon lavoro..Amerberg

Thomas Magnum ha detto...

Ciao Amerberg, e benvenuto al Nido, innanzitutto.
Lieto che ti piaccia il mio dire.
Mi incuriosisce non poco quel quasi per caso...
A presto e buon tutto anche a te!