Io sono tuo padre. (Vol. 8 - "come si cambia, per non morire")


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Diventare padre significa diventare cintura nera di diversivi, sesto dan di creatività.

Diventare padre significa essere grati a Dario che regalandoti una cuffia Sony stereo ti ha salvato la vita.

Diventare padre signif-NO! Leo! Non toccccCCCCCRAAASH!! *_*

Diventare padre significa garantirsi una dose quotidiana di sorprese ben oltre ogni umana immaginazione.
Riconoscere un padre è facile. E' quello che, quando un coboldo attraversa la strada in sella ad un unicorno cantando Yellow Submarine, dice "toh, un altro."
Lo riconosci anche dalle occhiaie e dal deambulatore, ma questa è un'altra storia.

Diventare padre significa ritrovarsi in macchina dischi dei quali non avresti mai pensato neanche di pronunciarne il nome.

Diventare padre significa ritrovarsi in mente canzoni che non hai il coraggio di scrivere qui.

Diventare padre significa sperimentare la dualità del tempo.
Giornate intere che volano via in un soffio e quando alla fine ti stendi su quel letto da cui ti sei alzato almeno sedici ore prima, giureresti che sia trascorsa almeno una settimana.

Diventare padre significa dimenticare la faccia sotto la barba.

Diventare padre significa che i tuoi problemi con l'autorità esigono risposte immediate.
Perchè nell'istante in cui hai preso tuo figlio tra le braccia sei diventato quel problema.

Diventare padre significa dove sono gli altri della mia ballotta mo che sono nel ciclone.

Diventare padre significa prendere posizione. Continuamente. Costantemente.
E' per questo, e non per i tuoi due metri incompatibili col pianeta, che ti fa male la schiena anche da fermo. Da tre anni stai giocando a Twister contro il mondo intero.

Diventare padre significa
"papà, che cos'è?"
"Non lo so. Vieni, andiamo al mare. Guarda, una lucertola!"

Diventare padre significa ringraziare Miyazaki e i pastelli. Nascondere i dvd Pixar e i pennarelli.

Diventare padre significa acquisire un superpotere: puoi vedere fino a dieci secondi nel futuro.
Pro: prendi al volo ferri da stiro e bicchieri in caduta libera. Gli salvi la vita un paio di volte al giorno. Jack Bauer è un dilettante.
Contro: nervi a pelle, allucinazioni auditive. Nei momenti peggiori, puoi scorgere con la coda dell'occhio Ignazio La Russa per poi scoprire che era il tuo riflesso su uno specchio di passaggio. Ciò ti predispone alla tachicardia e alla fine arte del sacramentare sottovoce.

Diventare padre significa... ok, sarò strano io ma i nomi dei personaggi dei fumetti che ti hanno reso ciò che sei, pronunciati da tuo figlio, sono bellissimi.

Diventare tuo padre significa dirottare i budget.
iPad? No. Stokke.

Diventare padre non è questo. Un figlio è più della somma delle sue parti.

Diventare padre significa che


6 Say whaaaaat?|?:

Rockingchair ha detto...

Non sopporto fare quella con la lacrimuccia...ehy, ho Tank girl tatuata sulla spalla io? capito?non mi rifare mai piu' un post el genere...che DEVO assolutamente condividere e far leggere a tutti, se fossi Minzolini chiuderei così il Tg , Fede rosicherebbe troppo pensando:"azz avevo il tappeto musicale perfetto..."

e questo commento lo firmiamo JUSTEVE

Thomas Magnum ha detto...

Heeey! Grazie ragazzi, so PER CERTO che potete condividere.

Scusa per la lacrimuccia, Tank Girl!
Occhio allora a non leggerti tutti gli "episodi" insieme! :)

Peace
F

chiara ha detto...

ma la foto.....dico....è vera????



AIUTOOOOOOOOO!

Thomas Magnum ha detto...

heh... ad esser vera è vera. Non so di dove, però. Devo ancora decidere se compatirli dal profondo del cuore o ammirare il papà (o la mamma?) zen che è riuscito/a pure a pensare "ora gli faccio una foto"...
mistero della fede.

chiara ha detto...

Io per una cosa del genere potrei morire, giuro! Infatti mio figlio ha imparato a raccattare pure le briciole, leccando il pavimento of course.

Thomas Magnum ha detto...

^_^